Ciao a tutti,
mi trovo a Dnipro. Filippo è tornato al suo lavoro di farmacista e ha già ricominciato a darsi da fare per la prossima missione.
Io mi sono fermato un momento per fare il punto della situazione: nei prossimi sei giorni completerò la missione portando gli ultimi medicinali. Passerò anche da Save Animal UA per organizzare nuovi progetti e visitare la loro struttura.
C’è però un aspetto di questa missione che non mi lascia pienamente soddisfatto: avremmo potuto portare molto più materiale prezioso. Il nostro magazzino si sta riempiendo grazie al contributo di Moretti Spa e Secur & Secur, ma ci manca un mezzo aggiuntivo per poter andare e tornare dall’Ucraina, oltre a quello che solitamente lasciamo qui.
L’impegno futuro sarà l’acquisto di un mezzo sicuro per dare continuità e per poter portare più aiuti e con più frequenza.

Il 14 consegnerò l’ambulanza a Kyiv, ma sta diventando complicato trovare un modo per riportare “Zampotto” in Italia dopo l’operazione. Per questo, se qualcuno di voi potesse darci un passaggio dalla Moldavia avendo la forza e la possibilità di arrivare fino a Chisinau, potremmo riuscire a compiere anche questo ulteriore atto di umanità.

Cosa abbiamo fatto finora
Grazie al vostro sostegno — e anche alla nostra stanchezza “ben guadagnata” — siamo riusciti a portare avanti molto:

  • Abbiamo consegnato a Gud Point medicinali, generi di prima necessità, pannolini e pannoloni, giocattoli, coperte, assorbenti, integratori, disinfettanti, spazzolini e altro materiale utile.

  • Abbiamo portato ai medici da combattimento di Med Tach North materiale preziosissimo e specifico donato da Moretti Spa, e abbiamo già nuove richieste di attrezzature chirurgiche per la prossima missione.

Ci siamo poi spostati sul fronte, dove abbiamo consegnato decine di sacchi di cibo per cani e gatti, acquistati direttamente qui in Ucraina, per sostenere anche l’economia locale.
Abbiamo fatto due consegne a Kramatorsk a un soldato di Rodinsky — lo stesso villaggio da cui è scappata Polina — che ci manda foto e video degli animali che aiuta al fronte.
Abbiamo aiutato anche Olga, che gestisce un piccolo rifugio privato.
Da Sloviansk, a soli 10 km dal fronte, ci siamo poi spostati verso Dobropillya, ormai quasi completamente distrutta e infestata da droni e missili.
Siamo stati fortunati e preparati: l’intelligence, lo studio degli orari e dei percorsi, la nebbia… tutto ci ha aiutato a portare a termine l’evacuazione. Io e Polina lavoravamo sul campo mentre Filippo ci supportava dalla casa sicura dei soldati che ci ospitavano.
Abbiamo evacuato 8 cani e 4 gatti, trovando per loro un rifugio sicuro.
Lo stesso giorno li abbiamo portati verso Dnipro, Poltava e Kyiv.

A Dobropillya, tra strade piene di detriti e case distrutte, oltre agli animali che abbiamo salvato, vedevo decine di randagi: magri, sofferenti, che sopravvivono grazie ai volontari locali. Loro rischiano ogni giorno molto più di noi, ma quando vedono aiuti internazionali si commuovono, perché capiscono che non sono soli, che qualcuno è disposto a spingersi fin quasi al limite.
Abbiamo provato a convincere alcune persone a preparare i bagagli e a uscire con noi sull’ambulanza, ma — come capita spesso — hanno rifiutato.
Tra poco non potremo più permetterci di entrare in quell’area, e sia gli animali che le persone andranno incontro a un destino in cui purtroppo la morte è l’opzione più probabile.
Per questo la fretta di organizzare nuove missioni è reale.

Siamo potuti entrare a Dobropillya grazie alla disponibilità di persone come Ruslan, che ci ospita in un posto sicuro. Se ci capitasse qualcosa, lui e i suoi uomini rischierebbero la vita per venirci a recuperare. L’abbiamo conosciuto tempo fa: ucraino che ha vissuto in Italia per 20 anni con la sua famiglia, ora combatte per il suo Paese, ma anche per quello che considera il suo secondo Paese: l’Italia.
Avevano bisogno di vestiti caldi per l’inverno, scarponi, cibo liofilizzato, ma soprattutto di un generatore e di un accumulatore per resistere in trincea.
Glieli abbiamo portati. E siamo anche riusciti a strappargli un sorriso cucinando per loro una carbonara!

Altri aiuti
Abbiamo consegnato all’ospedale di Sloviansk due sedie a rotelle e medicinali per il reparto di maternità — un luogo in cui nascono vite, ma dove possono cadere missili in qualsiasi momento. Non sappiamo per quanto ancora potrà restare aperto sotto i bombardamenti, ma finché ci sarà, continueremo a portare medicinali e attrezzature.
Durante i nostri infiniti viaggi a volte facciamo piccoli gesti per chi ci aiuta da tempo: un pieno di benzina a un soldato che non può più permettersi l’auto, o il cambio di una ruota a chi non può comprarne una nuova. Piccoli gesti che sentiamo di dover fare.

Grazie
Grazie a tutti voi. Continuate a seguirci nei prossimi giorni e aiutateci a portare a termine i prossimi importanti progetti.
Servono soldi, volontari, medicinali e persone di cuore — persone che parlino ad altre persone di cuore di Ino-ssidabile e del progetto Ovunque.

Galleria 1: Consegne a volontari e ambulatori/ospedali

   Galleria 2: Evacuazioni

 

DONA ORA

La missione sta per partire, ci serve il tuo aiuto!

Altri contenuti

  • Published On: 12 Dicembre 2025|

    L’appello di Ruslan ci fa deviare: “Senza scarponi, senza generatori, non abbiamo il necessario per sopravvivere all’inverno” È iniziata la [...]

  • Published On: 18 Novembre 2025|

    L’evento di presentazione ufficiale, “Ovunque – Fight Night”, si terrà giovedì 20 novembre 2025 alle ore 18:00 presso le Serre [...]

  • Published On: 18 Novembre 2025|

    Missione Ucraina L’obiettivo della missione in Ucraina, come per tutte le missioni precedenti, è quello di consegnare attrezzature sanitarie e [...]